«Non ci sono elementi per sostenere l'accusa degli otto indagati». Con queste motivazioni il Gip Lambertucci dispone l'archiviazione del procedimento verso gli otto forzanovisti, loro malgrado coinvolti negli scontri del 15 ottobre 2008 al Barattolo in via dei Mille a Pavia. Il loro avvocato Marco Rossini (Foro di Vigevano) esprime vivo compiacimento per l'archiviazione del procedimento, ed aggiunge: «È stata fatta finalmente chiarezza sulla posizione dei miei assistiti, messi sotto gogna mediatica e dipinti come teppisti dai pochi scrupoli, mentre sono professionisti e lavoratori seri con famiglia e figli».
Altro capitolo che va parallelamente alla vicenda "Barattolo" è quello di Diego Di Sopra, difeso dall'avvocato Giammatteo Rona (Foro di Pavia), che in un comunicato stampa dichiara: «Siamo alla farsa. Diego Di Sopra, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe aggredito un nutrito gruppo di giovani provocando loro lesioni non indifferenti, il tutto, ed è questo ad essere farsesco, da solo e soprattutto indisturbato. Ad ogni modo Diego Di Sopra, che non era presente quella sera - è stato infatti prelevato nel cuore della notte a casa sua - si dichiara totalmente estraneo ai fatti che gli vengono addebitati e valuterà nei prossimi giorni come esercitare il proprio diritto di difesa. Non esclude, peraltro, di chiedere la remissione del processo ad altro giudice, a causa dell'evidente inquinamento ambientale. Basti pensare che alla manifestazione del 25 aprile, alla notizia della richiesta di archiviazione per gli esponenti di Forza Nuova apparsa sulla stampa, sono scoppiati violenti scontri tra le forze dell'ordine e i rappresentanti del centro sociale. Del resto il fatto che il Di Sopra sia stato indicato come unico responsabile sin dall'inizio conferisce alla vicenda una pericolosa connotazione politica, data dalla volontà di trovare comunque un capro espiatorio, con buona pace di tutti gli antagonisti politici. La incompletezza delle indagini preliminari emerge in tutta la sua evidenza, oltre che dalla mancanza di indagati "credibili", anche dal fatto che il Di Sopra sia stato citato a giudizio esclusivamente sulla base di dichiarazioni rese dalle parti offese del tutto inattendibili. Quanto all'archiviazione per gli altri ragazzi inizialmente coinvolti, non vi è nulla da dire, proprio perché Diego Di Sopra non era presente ai fatti e non è pertanto in grado di esprimere giudizi circa altrui responsabilità».
Rimaniamo in attesa degli ulteriori sviluppi del caso "Barattolo", che a detta della gente di strada, di qualsiasi connotazione politica, riscalderà la fredda Pavia invernale.
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